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Biblioteca


Biblioteca Regionale di Speleologia

La L.R. 4 dell’agosto 2007 ha istituito presso l’Assessorato alla difesa dell’ambiente il Catasto Speleologico Regionale e, presso il Catasto stesso, la Biblioteca Regionale di Speleologia, di seguito BRS e il Centro di Documentazione Speleologica, di seguito CDS, con funzione di documentazione e informazione.

Con la costituzione della Biblioteca Regionale la FSS, che ne cura la gestione, ha deciso di aderire al progetto Speleoteca della Società Speleologica Italiana. Si tratta di un progetto finalizzato alla condivisione online di un unico catalogo integrato costituito dagli archivi delle biblioteche aderenti, attraverso il quale l’utente può verificare la presenza di un testo in tutte le biblioteche partecipanti al catalogo scegliendo poi di prenotarne la consultazione ed eventualmente il prestito nella biblioteca più facilmente raggiungibile.

Il materiale di cui consta il CDS e la BRS deriva interamente dal fondo librario di proprietà della FSS, costituito, oltre che dalle opere acquisite nel tempo dalla FSS stessa anche da altri fondi confluiti in esso in virtù di apposite donazioni, da parte della Società Speleologica Italiana ma anche da privati. Come ad esempio la signora Paola Garau, vedova di Franco Todde, speleologo e studioso delle cavità dell’iglesiente, nonché co-scopritore del tempio nuragico ipogeo di Su Benatzu, cui la biblioteca è intitolata. Attualmente il posseduto è costituito da un corpo di circa 400 pubblicazioni di cui 129 periodici e circa 270 monografie, per un totale complessivo di circa 3000 unità.

Il CDS è strettamente connesso alla biblioteca, di cui è parte integrante, come dotazione attuale ha ereditato dal vecchio archivio FSS un numero consistente di mappe e carte geografiche (IGM), geologiche, naturalistiche ed escursionistiche in genere, relative sia alla Sardegna che al resto d’Italia, nonché materiali audiovisivi quali diapositive, dvd, cd-rom interattivi e videocassette. Inoltre diverse foto d’epoca e articoli di giornale in cui si parla delle esplorazioni in grotte sarde avvenute negli anni 70 e di eventi legati al mondo speleologico di quegli anni. Recentemente il posseduto del centro è stato implementato con del materiale fotografico proveniente da diversi gruppi federati. Con parte delle immagini pervenute è stata realizzata la mostra fotografica "La Sardegna Sotterranea". Il CDS inoltre ha co-organizzato il convegno internazionale "Le esplorazioni speleosubacquee nelle grotte sommerse del Golfo di Orosei e le nuove frontiere delle esplorazioni speleosubacquee".